Chi siamo
FADA Collective nasce nel 2020 dall’incontro tra giornalistə freelance italianə abituatə a lavorare sul campo. Siamo una redazione indipendente che prova a rompere l’isolamento e la competizione tra freelance, mettendo insieme competenze e risorse.
Produciamo inchieste e reportage di approfondimento su temi d’interesse pubblico. Con il nostro lavoro, in Italia e all’estero, cerchiamo di unire i puntini che collegano fenomeni globali e dinamiche locali.
FADA Collective nasce anche per aprire spazi di dialogo sul ruolo del giornalismo nella società, in un contesto segnato dalla crisi dell’informazione di interesse pubblico e dalla distanza crescente tra il mondo dell’informazione e lə cittadinə.
Il nostro obiettivo è contribuire a ricucire questa frattura. Dal dicembre 2022, FADA Collective è ufficialmente registrata come Associazione di Promozione Sociale.
Crediamo che
un’informazione indipendente e approfondita sia un ingrediente essenziale nella costruzione di società democratiche, informate e partecipate. Interpretiamo il lavoro giornalistico come una forma di educazione alla cittadinanza e di attivazione civica.
Uniamo il lavoro sul campo con l’analisi e diverse metodologie d’inchiesta,
focalizzandoci su giustizia sociale e climatica, filiere globali, grandi opere, sorveglianza, tecnologie e frontiere, con attenzione a come comunità e persone subiscono le conseguenze di decisioni politiche ed economiche.
Combiniamo strumenti narrativi diversi
l’inchiesta scritta, la fotografia, il documentario e il podcast - e promuoviamo la collaborazione tra professionistə e con la società civile, attivistə e cittadinə a livello locale, studiando e sviluppando modelli sostenibili per fare giornalismo di qualità.
Collaboriamo
sia con media internazionali, per raggiungere un pubblico ampio, sia con progetti, organizzazioni e realtà locali italiane, in aree interne e periferie, per avvicinare la cittadinanza a chi fa informazione e viceversa.
Il team
Pierluigi Bizzini
Giornalista
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Pierluigi vive in Sicilia e si occupa di inchieste e reportage su politiche di tutela dell'ambiente, migrazioni, estrattivismo e sorveglianza digitale. È stato fellow di AlgorithmWatch, occupandosi di polizia predittiva. Ha realizzato inchieste sulle politiche pubbliche italiane ed europee, esplorando gli impatti e gli interessi legati alla siccità e agli incendi in Sicilia, alla pesca di frodo nel delta del Po e al controllo delle frontiere tra Sicilia e Nord Africa. È fellow di Allianz Foundation (2026). È curatore per il progetto editoriale The Syllabus.
Davide Lemmi
Giornalista e filmmaker
Davide ha vissuto e lavorato a Beirut, Dakar e Tbilisi. Oggi fa base ad Atene. Produce reportage narrativi multimediali di lungo periodo, inchieste e storytelling documentario, muovendosi tra paesi e frontiere. Ha lavorato in Senegal, Mali, Marocco, Algeria, Tanzania, Uganda e Hong Kong. Si è occupato dell’intersezione tra crisi climatica e movimenti armati nel Sahel, delle dinamiche e delle politiche migratorie intra-africane, e dell’impatto del turismo d’élite e del mercato dei crediti di carbonio su comunità e territori in Africa orientale. È stato fellow presso la Toronto Metropolitan University (2025).
Sara Manisera
Giornalista e documentarista
Sara ha realizzato inchieste, reportage e documentari in Italia e all’estero, viaggiando tra Iraq, Siria, Libano, Tunisia e i Balcani. Si occupa di conflitti ambientali, questioni di genere, filiere alimentari e transizione energetica. Ha scritto “Storie di schiavitù e lotta nella campagna italiana” (Aut Aut, 2019) e diretto e co-diretto i documentari “Il prezzo che paghiamo” (Greenpeace/Recommon, 2025), “La Terra mi tiene” (FADA Collective, 2022) e “Iraq: Youth on the frontline” (Arte, 2019). Ha ricevuto la Golden Dove for Peace (2018), il UNCA Prince Albert II Award (2021) e l’European Press Prize (2024).
Arianna Pagani
Giornalista e filmmaker
Arianna ha lavorato come video giornalista, fotografa e videografa in Italia, Iraq, Siria, Libano ed Egitto. Ha curato progetti multimediali di web documentary e realizzato documentari, reportage e podcast narrativi. È coautrice dei documentari “La terra mi tiene” (FADA Collective, 2022), “Fight or Flight: Human rights defenders in Iraq” (FADA Collective, 2022) e “Iraq: Youth on the frontline” (Arte, 2019). Nel 2025, ha pubblicato “Echi di Gaza”, podcast prodotto da Voice Over Foundation. Si occupa di visual content e video editing.
Arianna Poletti
Giornalista e ricercatrice
Dopo aver lavorato a Parigi per il magazine Jeune Afrique, Arianna si trasferisce a Tunisi nel 2020, da dove lavora come giornalista freelance. Si occupa di questioni ambientali, estrattivismi e filiere, con uno sguardo attento al Nord Africa. Una sua inchiesta di lungo periodo sulla filiera dei fertilizzanti agricoli nel Mediterraneo è diventata un libro in Francia, Les ravages de nos engrais (Payot & Rivages, 2026). Ha ricevuto una nomination al True Story Award 2024, insieme alla collega Aïda Delpuech, per un’inchiesta sulla transizione energetica iniqua in Tunisia e Marocco. Nel 2022 ha vinto la categoria Diversity dell’Italian Podcast Award con il podcast Fermata Nanterre, sulla storia meticcia della banlieue parigina. È dottoranda in sociologia dell’ambiente presso l’Università degli Studi di Salerno e la School for Advanced Studies (IUSS Pavia), dove fa parte del programma di ricerca PhD-SDC sulla crisi climatica.
Daniela Sala
Fotografa e
giornalista
Basata a Roma, ha lavorato in Tunisia, Giordania, Libano, Siria, Iraq, Palestina, Mongolia, Madagascar, Indonesia, India. Si è occupata di crisi climatica, sfruttamento di risorse naturali, migrazioni e traffico di persone. Le sue inchieste hanno raccontato la crisi idrica in Siria, l’uso dei droni nel Kurdistan, l’impatto dell’industria del petrolio sull’ambiente e le comunità del sud dell’Iraq, lo sfruttamento nascosto nel mercato del cashmere. Come fotografa, ha lavorato a un progetto di lungo periodo sulle lotte dellə attivistə queer in Tunisia, Libano e Giordania. Nel 2022, ha vinto il Global Media Competition della International Labour Organization e il Premio Ivan Bonfanti. Nel 2024, con Sara Manisera, ha vinto l’European Press Prize per un’inchiesta sugli impatti dell’industria petrolifera in Iraq.
Marco Simoncelli
Fotografo e giornalista
Marco vive da dieci anni nell’Africa subsahariana: dopo il Mozambico e il Senegal, oggi è basato in Etiopia. Nel corso della sua attività, oltre ad aver raccontato la fine dei regimi di Robert Mugabe in Zimbabwe e di Abdelaziz Bouteflika in Algeria, ha raccontato conflitti, crisi umanitarie, rotte migratorie e questioni ambientali, con particolare attenzione al Sahel e al Corno d’Africa. La sua esperienza sul campo lo ha portato in aree di guerra e contesti fragili, dove ha seguito da vicino fenomeni di insorgenza armata, inclusi movimenti jihadisti. Collabora come corrispondente e fotografo con agenzie di stampa quali AFP e ANSA e con diverse testate internazionali, per le quali realizza reportage e inchieste.
Anna Toniolo
Giornalista
Anna ha lavorato nel team editoriale di Facta.news, occupandosi degli impatti della disinformazione su persone e comunità. Si occupa di disuguaglianze, questioni di genere e giustizia climatica. È host di “Veramente”, podcast settimanale sul panorama della disinformazione in Italia ed Europa, ed è stata la conduttrice di “News from Planet Earth”, podcast prodotto da Lifegate. Ha lavorato sul legame tra assicurazioni, disastri ambientali e crisi climatica, su politiche e programmi per prevenire gli incendi nel Mediterraneo, sulla sorveglianza digitale e sull’impatto ambientale dei data center in Italia, grazie alla fellowship di AlgorithmWatch (2024).
Giacomo Zandonini
Giornalista
Giacomo si occupa di politiche migratorie e sorveglianza, con particolare attenzione ai ruoli di agenzie europee come Frontex, Europol, ad attori nazionali e ai loro rapporti con aziende e gruppi d’interesse. Ha lavorato a lungo in Niger e in Africa occidentale, occupandosi degli impatti delle politiche securitarie europee. Nel 2024 ha ottenuto una menzione speciale all’European Press Prize per un’inchiesta sui rapporti tra lobby statunitensi e la Commissione Europea nell’ambito della lotta alla pedopornografia online. Nel 2019, una menzione speciale al True Story Award per un’inchiesta sull’impatto della cooperazione europea su comunità e persone migranti in Niger. È fellow di Bertha Foundation (2026).
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Chi ci sostiene
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